Organizzazione aziendale: il vero controllo non significa fare tutto
Ci sono momenti nella storia di un progetto che, mentre accadono, possono sembrare piccoli. Poi passa il tempo, ci si guarda indietro e ci si rende conto che proprio quel momento rappresentava l’inizio di qualcosa di importante.
Per Skeddi uno di questi momenti è stato sicuramente la richiesta della prima demo. Non arrivò da un nostro cliente. Non arrivò da un conoscente. E non fu nemmeno il risultato di una telefonata commerciale. Un consulente per la sicurezza sul lavoro ci aveva semplicemente trovato su Google.
Stava cercando una soluzione per organizzare meglio il proprio lavoro, aveva scoperto Skeddi e aveva deciso di chiederci una dimostrazione.
Quando qualcuno che non ti conosce decide di dedicarti il suo tempo
Quando sviluppi un nuovo prodotto è inevitabile esserne coinvolto. Lo hai pensato, progettato, discusso e modificato decine di volte. Conosci il problema che vuoi risolvere e sei convinto che la tua soluzione possa essere utile.
Ma sei parte del progetto. Il momento in cui una persona che non conosci ti trova autonomamente e decide di dedicare parte del proprio tempo per capire quello che hai costruito è completamente diverso.
Quella prima richiesta di demo rappresentava proprio questo. Qualcuno aveva un’esigenza. Aveva cercato una soluzione.
E tra i risultati della sua ricerca aveva trovato Skeddi. Per la prima volta il nostro progetto stava iniziando a camminare fuori dalla cerchia delle persone che già ci conoscevano.
Da dove nasce Skeddi, il software consulenti sicurezza sul lavoro
Skeddi nasce dall’esperienza quotidiana nel mondo della salute e sicurezza sul lavoro.
Chi svolge attività di consulenza sa quanto possa diventare complesso gestire contemporaneamente più aziende.
Scadenze formative, documentazione, sopralluoghi, verifiche, attrezzature, attività da programmare e informazioni che devono essere continuamente aggiornate.
Quando i clienti aumentano, aumentano inevitabilmente anche le informazioni da gestire. Ed è proprio qui che strumenti tradizionali come fogli Excel, calendari, cartelle ed email iniziano a mostrare i propri limiti. Non perché siano strumenti sbagliati.
Semplicemente perché non sono stati progettati specificamente per organizzare il lavoro di chi si occupa quotidianamente di sicurezza.
Da questa esperienza è nata l’idea di sviluppare un software per consulenti sicurezza sul lavoro che permettesse di riunire informazioni, documenti e scadenze all’interno di un unico sistema.
Quell’idea sarebbe diventata Skeddi.
Il problema non è avere le informazioni. È riuscire a gestirle.
Un consulente può seguire decine o centinaia di aziende.
Per ciascuna esistono lavoratori, corsi, documenti, attrezzature e relative scadenze.
Il vero problema, quindi, non è semplicemente archiviare queste informazioni.
È riuscire a trasformarle in qualcosa di utile.
Sapere cosa sta per scadere.
Capire quali attività devono essere programmate.
Individuare rapidamente le priorità.
Ritrovare un documento quando serve.
Avere una visione complessiva della situazione di ogni cliente.
È qui che un software gestionale può cambiare concretamente il metodo di lavoro di un consulente.
Un software per consulenti sicurezza sul lavoro deve partire dal lavoro reale
Quando abbiamo iniziato a sviluppare Skeddi, il software consulenti sicurezza sul lavoro, avevamo un vantaggio importante: conoscevamo direttamente molti dei problemi che volevamo risolvere.
Skeddi non nasce osservando il settore dall’esterno: nasce dal lavoro quotidiano nella sicurezza.
Per questo abbiamo sempre cercato di mantenere un principio molto semplice: la tecnologia deve semplificare il lavoro, non aggiungere altro lavoro.
Un gestionale deve aiutare il consulente ad avere una visione immediata delle proprie aziende, organizzare le informazioni, programmare le attività e anticipare le scadenze.
Se utilizzare il software diventa più complicato del problema che dovrebbe risolvere, qualcosa non funziona.
Quella prima demo ci ha insegnato qualcosa
Ripensando oggi a quella prima richiesta, credo che il suo valore non fosse soltanto commerciale. Ci ha dato una conferma: il problema che avevamo individuato non era soltanto nostro.
Fuori dal nostro studio c’erano altri consulenti che stavano cercando un modo diverso di organizzare il proprio lavoro. E qualcuno di loro aveva iniziato a cercarlo proprio su Google. Da quella prima demo ne sono arrivate altre.
Ogni confronto con un consulente, ogni domanda ricevuta e ogni utilizzo concreto del software ci ha permesso di osservare Skeddi da un punto di vista diverso dal nostro. Ed è probabilmente uno degli aspetti più importanti nello sviluppo di qualsiasi software: ascoltare chi lo utilizza realmente.
Ogni progetto ha una prima volta
La prima demo di Skeddi, il Software consulenti sicurezza sul lavoro probabilmente non sarà mai quella con i numeri più importanti.
Non sarà la trattativa più grande e nemmeno la presentazione più complessa che abbiamo fatto.
Ma rimarrà sempre una delle più significative. Perché rappresenta il momento in cui qualcuno che non ci conosceva ci ha trovato, ha visto qualcosa di interessante nel nostro progetto e ha deciso di dedicargli il proprio tempo.
Per chi costruisce qualcosa da zero, sono momenti difficili da dimenticare.
Oggi continuiamo a sviluppare Skeddi, il software consulenti sicurezza sul lavoro, con lo stesso obiettivo con cui abbiamo iniziato: aiutare chi si occupa di sicurezza sul lavoro a dedicare meno tempo alla gestione delle informazioni e più tempo al proprio lavoro.
E pensare che tutto è iniziato con una semplice ricerca su Google e una richiesta: “Vorrei vedere una demo di Skeddi, il software consulenti sicurezza sul lavoro”.
🐾 Skeddi Partner: la mascotte come ponte di relazione
Con il progetto Skeddi Partner (clicca qui) la mascotte assume un ruolo ancora più forte: diventa un simbolo di collaborazione e fiducia.
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Articolo a cura di: dr. Filippo Pataoner – Skeddi
